venerdì 26 aprile 2013

Come pietra paziente

Un film su un argomento importante (sul quale si è visto di meglio), un pò troppo "raccontato" e poco "mostrato".

Afghanistan. Una giovane donna con due figlie in tenera età assiste in una misera abitazione il marito mujaeddhin, in coma in seguito a uno scontro con un compagno d'armi. La donna deve combattere con la mancanza di denaro e per questo allontana da casa le bambine affidandole a una zia che gestisce una casa di piacere. Da quel momento si sente ancora più libera di confidare al coniuge segreti inconfessabili in precedenza. Quando poi una novità irromperà nella sua vita finirà con il trovare tutto il coraggio.

Un film di Atiq Rahimi. Con Golshifteh Farahani, Hamid Djavadan, Massi Mrowat, Hassina Burgan Titolo originale Syngué Sabour. Drammatico, durata 103 min. - Francia, Germania, Afghanistan 2012. - Parthenos


Dalla terra all'uomo

Foto aeree da tutto il pianeta, molto affascinanti ma anche dense di contenuti relativi al rapporto tra l'uomo e l'ambiente. Interessanti anche i video.

Dalla terra all'uomo - Yann-Arthus Bertrand  (Forte di Bard)

Gli incredibili ritratti aerei del fotografo-registra francese Yann Arthus-Bertrand dedicati ai profondi e inquietanti cambiamenti ambientali del pianeta sono al centro del nuovo grande evento espositivo del Forte di Bard, Dalla Terra all'Uomo, visitabile dal 7 dicembre 2012 al 2 giugno 2013 nelle sale delle Cannoniere. L’esposizione si pone l’obiettivo di presentare in chiave artistica e divulgativa la migliore produzione dell’artista. Si tratta della prima retrospettiva italiana a lui dedicata.


Wildlife Photographer of the Year

Le migliori fotografie naturalistiche dell'anno, belle e interessanti.

Wildlife Photographer of the Year (Forte di Bard)


In anteprima esclusiva per l'Italia, si possono ammirare tutte le cento immagini premiate al più prestigioso concorso al mondo dedicato alla fotografia naturalistica (nell'ultima edizione 2012) organizzato dal Natural History Museum di Londra con il Bbc Wildlife Magazine.

La mostra è visitabile da sabato 2 febbraio a domenica 5 maggio 2013.

Il premio, che si tiene ogni anno dal 1964, è senz’altro il più prestigioso al mondo nel suo genere, e in questa edizione ha visto la partecipazione di oltre 48.000 concorrenti provenienti da 98 paesi. In ognuna delle categorie, sono stati selezionati i vincitori da una giuria di stimati esperti e fotografi naturalisti.
Il premio più ambito, il Veolia Environnement Wildlife Photographer of the Year, è stato assegnato al fotografo canadese Paul Nicklen per la sua fotografia Bubble-jetting emperor, un’immagine spettacolare di pinguini imperatori, nel loro caotico mondo sottomarino, scattata nel Mar di Ross, in Antartide.
Il Veolia Environnement Young Wildlife Photographer è stato vinto dall’inglese Owen Hearn, con Flight paths nella categoria 11-14 anni. La foto ha come protagonista una splendente aquila e sullo sfondo, in lontananza, un aeroplano. La foto è stata scattata nel luogo originariamente scelto per il terzo aeroporto di Londra, nel 1960, quando le aquile rischiavano l’estinzione. L’opposizione alla costruzione dell’aeroporto e la reintroduzione delle aquile, ha fatto sì che oggi questi uccelli possano volare ancora.

Le prigioni del forte di Bard

Bella mostra multimediale in cui si scopre che Napoleone si arrabbio molto per essere stato rallenatto a Bard, talmente tanto che, dopo aver vinto a Magenta, lo fece radere al suolo. Ma i Savoia lo ricostruirono spendendendo quasi 2.000.000 (all'inizio dell'800 !!!)


La storia del Forte di Bard si svela in un nuovo spazio museale permanente. Aprono al pubblico le Prigioni collocate all’interno dell’Opera Carlo Alberto. Le anguste celle dove venivano rinchiusi i prigionieri ospitano un itinerario storico che guida il visitatore alla scoperta della storia del sito militare, per secoli strategico luogo di transito. Attraverso filmati, documenti e ricostruzioni 3d di grande impatto i visitatori possono conoscere l’evoluzione architettonica della fortezza e conoscere i personaggi che ne hanno segnato i principali avvenimenti storici dall’anno Mille alla sua ricostruzione nel 1830, sino ad arrivare ai giorni nostri.

mercoledì 24 aprile 2013

Si va al cinema

Kiki - consegne a domicilio
Regia di Hayao Miyazaki. Con Minami Takayama, Kappei Yamaguchi, Rei Sakuma, Akio Ohtsuka, Chika Sakamoto.
Genere Animazione, produzione Giappone, 1989. Durata 102 minuti circa


Qualcuno da amare
Regia di Abbas Kiarostami. Con Rin Takanashi, Tadashi Okuno, Ryo Kase, Denden Genere Drammatico, produzione Iran, Francia, Giappone, 2012. Durata 109 minuti circa


lunedì 22 aprile 2013

Dance dance dance

Ke$ha - C’mon


Justin Bieber feat. Nicki Minaj - Beauty and a beat


Bruno Mars - Locked out of heaven (Paul Oakenfold remix)


domenica 21 aprile 2013

Le nevi del Kilimangiaro

Ottimo film, anche se il regista ha perso un pò di ironia ed è più pessimista. D'altronde ...

Michel non ha più un lavoro ma ha ancora una moglie a cui lo legano trent'anni d'amore, due figli e tre piccoli nipoti. La sua vita serena, trascorsa all'insegna dell'amicizia e della solidarietà, viene bruscamente interrotta da una rapina, in cui resta coinvolto e sconvolto insieme alla compagna, alla sorella e al cognato. Deciso ad ottenere giustizia e a recuperare il maltolto e due biglietti per l'Africa, regalo di anniversario dei figli, Michel scoprirà accidentalmente che uno dei suoi rapitori è un giovane operaio licenziato insieme a lui. Amareggiato ma persuaso all'azione, lo denuncia alla polizia che lo arresta davanti agli occhi dei due fratelli minori. Il ragazzo rischia adesso una pena di quindici anni e una detenzione lontana dai fratellini di cui da anni si occupava da solo. Dopo un duro scontro verbale col suo rapitore, Michel lo colpisce con uno schiaffo. Il gesto involontario lo getta in una profonda crisi da cui riemergerà interrogandosi sulla sua vita, sul valore del perdono e sul futuro di due bambini scompagnati.

 Un film di Robert Guédiguian. Con Ariane Ascaride, Jean-Pierre Darroussin, Gérard Meylan, Maryline Canto, Grégoire Leprince-Ringuet.
Titolo originale Les neiges du Kilimandjaro. Drammatico, durata 107 min. - Francia 2011.



Colonna sonora

They Might Be Giants - Nanobots
Nanobots è un album compatto e immensamente piacevole.


Black Rebel Motorcycle Club - Specter at the feast
 rocker alternativi di San Francisco avevano pensato a un album doppio, ma fortunatamente hanno avuto la lucidità di capire che un’opera interminabile di malinconia avrebbe inito per stordire gli ascoltatori.


Low - The invisible way
Le canzoni hanno più parti di pianoforte, che danno al suono della band un tono gospel. Il leader dei Wilco Jef Tweedy fa il produttore, ma non è troppo invadente. Così la band si avventura in un sentiero sempre più folk e minimalista.


sabato 20 aprile 2013

Dimenticare a memoria

Originale mostra dei più importanti libri della letteratura mondiale realizzati utilizzando pietre fossili e accompagnati da bellissime fotografie del Marocco, realizzate nei luoghi dove sono state raccolte.

Harry Gruyaert e Nicus Lucà "Dimenticare a memoria" (Fondazione Merz - Torino)

La mostra presenta i lavori del fotografo belga Harry Gruyaert e dell’artista torinese Nicus Lucà.
I 12 scatti a colori di Gruyaert realizzati in Marocco, nella regione del Tafilalt, trasportano l’osservatore in atmosfere inconsuete e misteriose; le foto di paesaggi naturali, di città adagiate sulle montagne, ma anche di esseri umani, somigliano a dipinti nei quali la luce e il colore entrano nello spazio per sottolineare i soggetti.
L’artista torinese Nicus Lucà realizza una biblioteca di 150 volumi tagliati in pietra fossile proveniente proprio dalla regione del Tafilalt, nel sud-est del Marocco, il più grande giacimento di fossili risalente al paleozoico del Nord Africa, e incisi con titoli di libri celebri. L’artista ruba agli scrittori la loro opera, si appropria delle loro parole che imprigiona per sempre in questa pietra millenaria che è una pittura di varietà infinita creata dal tempo e formata quando ancora la scrittura non esisteva. Ogni volume diventa una scultura che il visitatore può toccare, leggere e immaginare.

Renè Burri "Jean Tinguely"

Dalle fotografie in bianco e nero di Burri si scopre quanto sia difficile montare le creazioni di Tinguely (ma non molto altro...)

 Renè Burri "Jean Tinguely" (Fondazione Merz - Torino)

La mostra allestita nell’ampia sala al piano terra, raccoglie 122 scatti in bianco e nero e a colori realizzate dal fotografo svizzero all’artista nell’arco di un ventennio.
Burri osserva l’amico al lavoro nel suo studio, durante la realizzazione della scultura monumentale “Le Cyclop” vicino a Parigi, durante l’allestimento dei suoi lavori all’Esposizione Internazionale di Montreal, a Basilea e a Venezia. La serie fotografica si spinge oltre i confini dell’immagine ufficiale per catturare, con la disponibilità e complicità del soggetto fotografico, l’essenza, la personalità e la creatività dell’artista.