Il racconto di una perdita, intrecciato al ricordo di una vacanza infantile; molto introspettivo.
Il mare di John Banville (Guanda)
Max Morden, storico dell'arte in fuga dai
fantasmi di un lutto recente, giunge nella località balneare che ha
fatto da sfondo alle vacanze della sua infanzia. Spera di ritrovare se
stesso seguendo le tracce di un passato perduto, ma si accorge di essere
caduto vittima di un miraggio: il mondo visto attraverso gli occhi del
bambino non corrisponde a quello visto dall'adulto. Decenni prima, in
riva allo stesso mare, Max aveva conosciuto i Grace con i loro due figli
gemelli e la graziosa governante. Ma il fulgore di quell'estate, a
contatto con una famiglia di ceto più elevato del suo, di cui la
lussuosa auto con la carta stradale della Francia è metafora, era stato
offuscato dalla morte e dall'ombra di un oscuro segreto.
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martedì 7 maggio 2013
Lila, Lila
Lila, Lila di Martin Suter (Feltrinelli)
David ama Marie. Ma Marie non è minimamente attratta da questo scialbo cameriere che continua ad aggirarsi intorno a lei. Per caso David scopre in un comodino comprato da un rigattiere un manoscritto. Il romanzo, che sembra essere stato scritto negli anni cinquanta, parla di un amore, profondo, puro e impossibile, di un genere praticamente sconosciuto nel cinico e postmoderno ventunesimo secolo. Marie è affascinata dal romanzo e, credendo che David ne sia l'autore, lo manda di nascosto a un editore. "Lila, Lila" diventa nel giro di poco tempo un grandissimo bestseller osannato dalla critica, e David e Marie diventano una coppia. Ma presto tutto si trasformerà in disastro...
domenica 28 aprile 2013
Regole d'amore
Racconti dall'Irlanda su diversi modi di vivere una relazione amorosa. Meno bello di "La storia di Lucy Gault".
Regole d'amore di William Trevor (Guanda)
Una serie compatta di racconti, per lo più ambientati in Irlanda, in cui William Trevor ripropone al lettore il suo mondo di vite vissute sottovoce: vicende all'apparenza dimesse e quotidiane, tutte legate al mondo dei sentimenti e dell'amore, che celano il segreto di profondità vertiginose e che si spalancano improvvisamente di fronte a un evento o a un singolo minimo gesto. Raccontando al lettore di distacchi e di abbandoni, di incontri e di tradimenti, Trevor fa vibrare la sua voce e la sua scrittura di tutta l'intensità psicologica che gli è propria, penetrando nell'intimo dei suoi personaggi, svelando tramite pochi dettagli e poche calibrate parole la verità recondita di sentimenti.
Regole d'amore di William Trevor (Guanda)
Una serie compatta di racconti, per lo più ambientati in Irlanda, in cui William Trevor ripropone al lettore il suo mondo di vite vissute sottovoce: vicende all'apparenza dimesse e quotidiane, tutte legate al mondo dei sentimenti e dell'amore, che celano il segreto di profondità vertiginose e che si spalancano improvvisamente di fronte a un evento o a un singolo minimo gesto. Raccontando al lettore di distacchi e di abbandoni, di incontri e di tradimenti, Trevor fa vibrare la sua voce e la sua scrittura di tutta l'intensità psicologica che gli è propria, penetrando nell'intimo dei suoi personaggi, svelando tramite pochi dettagli e poche calibrate parole la verità recondita di sentimenti.
domenica 14 aprile 2013
La moto di Scanderberg
Una storia d'amore e di memoria, tra i Sud Italia e la Germania.
La moto di Scanderberg di Carmine Abbate (Mondadori)
Protagonista di questo romanzo è Giovanni Alessi, un uomo in perenne fuga. Dalla sua famiglia, dal suo paese, dove è nato e cresciuto, dai fantasmi del suo passato, dalla sua lingua, dal ricordo del padre che morì a trentacinque anni cadendo in un burrone per vincere una scommessa. Giovanni, che si è rifugiato in Germania per raggiungere Claudia, lavora dapprima come posapietre con uno zio, poi inizia a collaborare alla radio dove lavora la sua ragazza. E in Germania torna con la memoria a ripensare la sua storia e la storia di suo padre, leader delle rivolte contadine nell'Italia del dopoguerra, nel quale rivive la leggenda del grande condottiero Scanderbeg, mitico eroe dell'indipendenza albanese, ascoltata da bambino.
La moto di Scanderberg di Carmine Abbate (Mondadori)
Protagonista di questo romanzo è Giovanni Alessi, un uomo in perenne fuga. Dalla sua famiglia, dal suo paese, dove è nato e cresciuto, dai fantasmi del suo passato, dalla sua lingua, dal ricordo del padre che morì a trentacinque anni cadendo in un burrone per vincere una scommessa. Giovanni, che si è rifugiato in Germania per raggiungere Claudia, lavora dapprima come posapietre con uno zio, poi inizia a collaborare alla radio dove lavora la sua ragazza. E in Germania torna con la memoria a ripensare la sua storia e la storia di suo padre, leader delle rivolte contadine nell'Italia del dopoguerra, nel quale rivive la leggenda del grande condottiero Scanderbeg, mitico eroe dell'indipendenza albanese, ascoltata da bambino.
mercoledì 3 aprile 2013
Lui o io
Un biglietto aperto per un mese sulle ferrovie tedesche: un viaggio di un cinquantenne alla ricerca di se stesso, tra angeli custodi e diavoli, scritto in parte in prima e in parte in terza persona.
Lui o io di Sten Nadolny (Garzanti)
Ole Reuter ha una cinquantina d'anni, è consulente di manager e politici a Monaco, ha subito sette operazioni e un controllo fiscale. Ha abbandonato il lavoro e la moglie Judith. Ora salta da un treno all'altro, in una Germania convalescente. Fruga in una memeoria ormai labile, combatte l'invadente afasia, cerca di placare ansie e insonnie. È un viaggio nel proprio destino, che attraversa il cuore dell'Europa, un paese che mostra ancora le cicatrici della riunificazione. L'itinerario è popolato di paesaggi e persone reali, ma ben presto si arricchisce di visioni e fantasmi.
Lui o io di Sten Nadolny (Garzanti)
Ole Reuter ha una cinquantina d'anni, è consulente di manager e politici a Monaco, ha subito sette operazioni e un controllo fiscale. Ha abbandonato il lavoro e la moglie Judith. Ora salta da un treno all'altro, in una Germania convalescente. Fruga in una memeoria ormai labile, combatte l'invadente afasia, cerca di placare ansie e insonnie. È un viaggio nel proprio destino, che attraversa il cuore dell'Europa, un paese che mostra ancora le cicatrici della riunificazione. L'itinerario è popolato di paesaggi e persone reali, ma ben presto si arricchisce di visioni e fantasmi.
mercoledì 20 marzo 2013
Dio, il tempo, gli uomini e gli angeli
Una sorta di "Heimat" polacco venato di spiritualità.
Dio, il tempo, gli uomini e gli angeli di Olga Tokarczuk (Edizioni e/o)
Il romanzo narra di un immaginario villaggio situato al centro dell'universo e sorvegliato ai quattro punti cardinali dagli arcangeli Raffaele, Michele, Gabriele e Uriele. La narrazione delle vicende dei vari personaggi (che ha il carattere di una vera e propria saga) si dipana in un ampio arco di tempo che va dallo scoppio della prima guerra mondiale agli anni Ottanta. E' un microcosmo nel quale coesistono l'idiota, la strega, il castellano che dedica la vita a un misterioso Gioco, gli alberi del bosco, le anime dei soldati morti, i funghi, tutti visti come creature viventi.
Dio, il tempo, gli uomini e gli angeli di Olga Tokarczuk (Edizioni e/o)
Il romanzo narra di un immaginario villaggio situato al centro dell'universo e sorvegliato ai quattro punti cardinali dagli arcangeli Raffaele, Michele, Gabriele e Uriele. La narrazione delle vicende dei vari personaggi (che ha il carattere di una vera e propria saga) si dipana in un ampio arco di tempo che va dallo scoppio della prima guerra mondiale agli anni Ottanta. E' un microcosmo nel quale coesistono l'idiota, la strega, il castellano che dedica la vita a un misterioso Gioco, gli alberi del bosco, le anime dei soldati morti, i funghi, tutti visti come creature viventi.
martedì 5 marzo 2013
Gli angeli caduti
Un fiume ininterrotto di parole, personaggi, situazioni che diviene un torrente in piena nel finale.
Gli angeli caduti di Antonio Soler (Il Saggiatore)
In un cabaret di Barcellona, gli spettacoli si concludono a volte in modo inusuale. Con un allegro tintinnare di lustrini, le ballerine cadono senza vita sulla scena. I dipendenti e i clienti del locale, del resto, sono tutti un po' bizzarri: il cameriere Alvarez; il pugile Kid Padilla; il "cinese" Bonilla; l'eterno suicida Cosme Cosme. Le vicende di questa seducente Barcellona notturna ruotano intorno a un'intensissima storia d'amore: Mauricio Cespedes, proprietario del locale, e il fotografo Rovira hanno perso la testa per Soledad Rubi, l'ultima ballerina arrivata. Questa girandola di personaggi, sentimenti e situazioni è osservata a distanza da un ragazzo, il cui fratello, un cantante approdato a Barcellona, invia regolarmente lettere e fotografie.
Gli angeli caduti di Antonio Soler (Il Saggiatore)
In un cabaret di Barcellona, gli spettacoli si concludono a volte in modo inusuale. Con un allegro tintinnare di lustrini, le ballerine cadono senza vita sulla scena. I dipendenti e i clienti del locale, del resto, sono tutti un po' bizzarri: il cameriere Alvarez; il pugile Kid Padilla; il "cinese" Bonilla; l'eterno suicida Cosme Cosme. Le vicende di questa seducente Barcellona notturna ruotano intorno a un'intensissima storia d'amore: Mauricio Cespedes, proprietario del locale, e il fotografo Rovira hanno perso la testa per Soledad Rubi, l'ultima ballerina arrivata. Questa girandola di personaggi, sentimenti e situazioni è osservata a distanza da un ragazzo, il cui fratello, un cantante approdato a Barcellona, invia regolarmente lettere e fotografie.
mercoledì 13 febbraio 2013
Le ore sotterranee
Per un uomo e una donna, in modi diversi, un giorno finisce qualcosa. E per le loro affinità e i loro destini sembrano destinati ad incontrarsi. Intenso.
Le ore sotteranee di Delphine de Vigan (Mondadori)
Thibault ha quarant'anni, è single, fa il medico d'urgenza a Parigi, gira la città da un capo all'altro per visitare pazienti malati, in fondo, nient'altro che di solitudine. La sua vita è così, "una vista panoramica sull'entità del disastro". E all'alba del 20 maggio ha appena lasciato la donna con cui stava, senza sapere bene perché. Forse solo per la paura di perderla. Comunque l'ha fatto. Anche Mathilde ha quarant'anni. Rimasta sola con tre figli, si occupa di marketing in una multinazionale. Da qualche tempo ha perso il sonno perché qualcuno ha deciso che è incompatibile con le strategie dell'azienda e la sta mettendo fuori con sottile, implacabile violenza. Ha delle colpe? O non è forse che l'azienda si è trasformata "in un luogo di abuso, di tradimento e mediocrità"? Certo è che Mathilde al fondo non vuole cedere. Comunque deve fare qualcosa. E lo farà. Anche per lei il 20 maggio è una data fatidica. Mathilde e Thibault non si conoscono, ma condividono molte cose: quell'improvviso vuoto interiore, quella certezza di aver perso e di non aver più niente da perdere, quella voglia di non umiliarsi ulteriormente. E la sensazione che stia per succedere qualcosa, il sogno di un amore, di una persona "che non abbia paura delle lacrime dietro il sorriso, né del sorriso tra le lacrime". In una Parigi che opprime con le sue finzioni e con l'illusione di una facile promiscuità, Mathilde e Thibault in quel 20 maggio fatalmente si incrociano, si sfiorano, si guardano.
Le ore sotteranee di Delphine de Vigan (Mondadori)
Thibault ha quarant'anni, è single, fa il medico d'urgenza a Parigi, gira la città da un capo all'altro per visitare pazienti malati, in fondo, nient'altro che di solitudine. La sua vita è così, "una vista panoramica sull'entità del disastro". E all'alba del 20 maggio ha appena lasciato la donna con cui stava, senza sapere bene perché. Forse solo per la paura di perderla. Comunque l'ha fatto. Anche Mathilde ha quarant'anni. Rimasta sola con tre figli, si occupa di marketing in una multinazionale. Da qualche tempo ha perso il sonno perché qualcuno ha deciso che è incompatibile con le strategie dell'azienda e la sta mettendo fuori con sottile, implacabile violenza. Ha delle colpe? O non è forse che l'azienda si è trasformata "in un luogo di abuso, di tradimento e mediocrità"? Certo è che Mathilde al fondo non vuole cedere. Comunque deve fare qualcosa. E lo farà. Anche per lei il 20 maggio è una data fatidica. Mathilde e Thibault non si conoscono, ma condividono molte cose: quell'improvviso vuoto interiore, quella certezza di aver perso e di non aver più niente da perdere, quella voglia di non umiliarsi ulteriormente. E la sensazione che stia per succedere qualcosa, il sogno di un amore, di una persona "che non abbia paura delle lacrime dietro il sorriso, né del sorriso tra le lacrime". In una Parigi che opprime con le sue finzioni e con l'illusione di una facile promiscuità, Mathilde e Thibault in quel 20 maggio fatalmente si incrociano, si sfiorano, si guardano.
giovedì 7 febbraio 2013
Paura della matematica
Racconti, senza infamia e senza lode
Paura della matematica di Peter Cameron (Adelphi)
In un passaggio apparentemente marginale del racconto che da il titolo a questa raccolta disegnata dall'autore, la protagonista offre al suo professore di matematica, passato a trovarla, un bicchier d'acqua. Poi, mentre lo guarda bere, la ragazza è colpita dalla cosa più semplice, l'assoluta naturalezza del gesto, che l'uomo compie "come se in vita sua non avesse fatto altro che venire in cucina da me a bere acqua". È un tocco inconfondibile, che unisce in una riga tutta l'atmosfera di cui abbiamo bisogno e tutto l'intreccio che possiamo desiderare. Ma è anche di più. È la conferma che qualsiasi storia, anche minima, racconti - si tratti di un ragazzo che smette di parlare in casa, mentre intrattiene una fitta corrispondenza con i carcerati; di un adolescente che, alla morte del suo cane, si convince che nelle formule dell'algebra si annidi il segreto della felicità; o di una coppia gay in visita presso una nonna eccentrica e molto amata -, Cameron sembra appunto non avere mai fatto altro che scrivere storie. E come nei suoi romanzi ci offre, con la sua voce fresca e generosa, storie di giovinezza, inquietudini e nostalgia, di amori e famiglie e vita quotidiana.
Paura della matematica di Peter Cameron (Adelphi)
In un passaggio apparentemente marginale del racconto che da il titolo a questa raccolta disegnata dall'autore, la protagonista offre al suo professore di matematica, passato a trovarla, un bicchier d'acqua. Poi, mentre lo guarda bere, la ragazza è colpita dalla cosa più semplice, l'assoluta naturalezza del gesto, che l'uomo compie "come se in vita sua non avesse fatto altro che venire in cucina da me a bere acqua". È un tocco inconfondibile, che unisce in una riga tutta l'atmosfera di cui abbiamo bisogno e tutto l'intreccio che possiamo desiderare. Ma è anche di più. È la conferma che qualsiasi storia, anche minima, racconti - si tratti di un ragazzo che smette di parlare in casa, mentre intrattiene una fitta corrispondenza con i carcerati; di un adolescente che, alla morte del suo cane, si convince che nelle formule dell'algebra si annidi il segreto della felicità; o di una coppia gay in visita presso una nonna eccentrica e molto amata -, Cameron sembra appunto non avere mai fatto altro che scrivere storie. E come nei suoi romanzi ci offre, con la sua voce fresca e generosa, storie di giovinezza, inquietudini e nostalgia, di amori e famiglie e vita quotidiana.
domenica 3 febbraio 2013
Boom ovvero La strana avventura sul pianeta Plonk
Cosa succede quando scopri che due tuoi professori sono alieni provenienti da un altro pianeta. Divertente e coinvolgente,
Boom di Mark Haddon (Einaudi)
Anche se è un ragazzino vivace, a scuola Jim non è che sia molto brillante: qualcuno - ma è solo la sorella - dice che corre addirittura il rischio di finire in un istituto per bambini ritardati. D'altra parte, non sarebbe male sapere cosa pensano di lui gli insegnanti. Meno male che il suo amico Charlie ha un'idea davvero brillante: basta nascondere un walkie-talkie in sala professori! Detto fatto. I prof arrivano, discutono, se ne vanno. Anzi no, Mr Kidd e Mrs Pearce restano, e una volta soli iniziano a parlare in una strana lingua: sono forse rapinatori di banca che comunicano in codice? o spie? o marziani? I due nascondono un segreto, Jim e Charlie ne sono convinti e iniziano la loro indagine senza sapere che si stanno mettendo davvero nei guai. Charlie scompare, Jim rischia di essere a sua volta rapito. E a questo punto la storia decolla verso un pianeta misterioso, a 70.000 anni luce dalla Terra.
Boom di Mark Haddon (Einaudi)
Anche se è un ragazzino vivace, a scuola Jim non è che sia molto brillante: qualcuno - ma è solo la sorella - dice che corre addirittura il rischio di finire in un istituto per bambini ritardati. D'altra parte, non sarebbe male sapere cosa pensano di lui gli insegnanti. Meno male che il suo amico Charlie ha un'idea davvero brillante: basta nascondere un walkie-talkie in sala professori! Detto fatto. I prof arrivano, discutono, se ne vanno. Anzi no, Mr Kidd e Mrs Pearce restano, e una volta soli iniziano a parlare in una strana lingua: sono forse rapinatori di banca che comunicano in codice? o spie? o marziani? I due nascondono un segreto, Jim e Charlie ne sono convinti e iniziano la loro indagine senza sapere che si stanno mettendo davvero nei guai. Charlie scompare, Jim rischia di essere a sua volta rapito. E a questo punto la storia decolla verso un pianeta misterioso, a 70.000 anni luce dalla Terra.
mercoledì 30 gennaio 2013
Aura
Un libro scritto in stile ottocentesco, affascinante nel bene e nel male.
Aura di Carlos Fuentes (Il Saggiatore)
Un'inserzione allettante porta Felipe Montero, giovane storiografo disoccupato, nella casa solitaria dell'anziana Consuelo. Il suo incarico è trascrivere le memorie del marito defunto, il generale Llorente, che ha combattuto nella guerra messicana di Massimiliano d'Asburgo. Felipe lavora e alloggia nella grande casa immersa nell'oscurità dove abita anche Aura, la bella e misteriosa nipote di Consuelo. Tra i due giovani nasce subito il desiderio e poi l'amore, turbato dallo strano legame che unisce la vedova e la ragazza. Aura sembra incatenata a un destino triste e ineluttabile in quelle stanze dove il tempo sembra scorrere al contrario e riawolgersi.
Aura di Carlos Fuentes (Il Saggiatore)
Un'inserzione allettante porta Felipe Montero, giovane storiografo disoccupato, nella casa solitaria dell'anziana Consuelo. Il suo incarico è trascrivere le memorie del marito defunto, il generale Llorente, che ha combattuto nella guerra messicana di Massimiliano d'Asburgo. Felipe lavora e alloggia nella grande casa immersa nell'oscurità dove abita anche Aura, la bella e misteriosa nipote di Consuelo. Tra i due giovani nasce subito il desiderio e poi l'amore, turbato dallo strano legame che unisce la vedova e la ragazza. Aura sembra incatenata a un destino triste e ineluttabile in quelle stanze dove il tempo sembra scorrere al contrario e riawolgersi.
lunedì 28 gennaio 2013
Scene dalla vita di un villaggio
Ottima la scrittura e la costruzione e definizione dei personaggi
Scene dalla vita di un villaggio di Amos Oz (Feltrinelli)
Un uomo capita, quasi per caso, in un pittoresco villaggio d'Israele, Tel Ilan. Tutto sembra immerso in una quiete pastorale, se non fosse che invece in quell'armonia formicolano segreti, fenomeni inquietanti, tresche amorose, eventi di sangue. Tocca al visitatore cercare di svelare l'enigma, o anche soltanto conciliarsi con tutti questi misteri. Come quello di Benni Avni, sindaco del villaggio, che un giorno riceve un biglietto dalla moglie con solo quattro parole: "Non preoccuparti per me". Il marito naturalmente si preoccupa, la cerca in casa, in un rifugio antiaereo in rovina, in una sinagoga vuota, in una scuola - e questo è quanto. Non sapremo mai dov'è finita la moglie di Benni Avni. Né sapremo mai l'identità di quella strana donna, vestita da escursionista, che improvvisamente appare davanti all'agente immobiliare Yossi Sasson. O cosa è successo al nipote della dottoressa Ghili Steiner, che doveva arrivare al villaggio con l'ultimo pullman, ma non si è mai visto. O chi sia lo strambo Wolf Maftzir, che si infiltra nella vita e nella casa di Arieh Zelnik. Qualcosa di terribile è accaduto nel passato dei protagonisti di Tel Ilan. Qualcosa non è stato assorbito dalle loro menti e non è stato preservato nelle loro memorie, eppure esiste da qualche parte, nelle cantine, freme negli oggetti stessi, rivissuto ancora e ancora attraverso il dimenticare, in attesa del momento della rivelazione.
Scene dalla vita di un villaggio di Amos Oz (Feltrinelli)
Un uomo capita, quasi per caso, in un pittoresco villaggio d'Israele, Tel Ilan. Tutto sembra immerso in una quiete pastorale, se non fosse che invece in quell'armonia formicolano segreti, fenomeni inquietanti, tresche amorose, eventi di sangue. Tocca al visitatore cercare di svelare l'enigma, o anche soltanto conciliarsi con tutti questi misteri. Come quello di Benni Avni, sindaco del villaggio, che un giorno riceve un biglietto dalla moglie con solo quattro parole: "Non preoccuparti per me". Il marito naturalmente si preoccupa, la cerca in casa, in un rifugio antiaereo in rovina, in una sinagoga vuota, in una scuola - e questo è quanto. Non sapremo mai dov'è finita la moglie di Benni Avni. Né sapremo mai l'identità di quella strana donna, vestita da escursionista, che improvvisamente appare davanti all'agente immobiliare Yossi Sasson. O cosa è successo al nipote della dottoressa Ghili Steiner, che doveva arrivare al villaggio con l'ultimo pullman, ma non si è mai visto. O chi sia lo strambo Wolf Maftzir, che si infiltra nella vita e nella casa di Arieh Zelnik. Qualcosa di terribile è accaduto nel passato dei protagonisti di Tel Ilan. Qualcosa non è stato assorbito dalle loro menti e non è stato preservato nelle loro memorie, eppure esiste da qualche parte, nelle cantine, freme negli oggetti stessi, rivissuto ancora e ancora attraverso il dimenticare, in attesa del momento della rivelazione.
sabato 19 gennaio 2013
Cercasi batterista, chiamare Alice
Giovani americani multialcolici e multichimici, con quale sprazzo di profondità e originalità.
Cercasi batterista, chiamare Alice di Rick Moody (Millenium Fax)
Haledon è un sobborgo degradato del New Jersey, dove un gruppo di ragazzi disadattati covano rabbia e nichilismo: tra di loro ci sono Alice, ex chitarrista e cuoca disoccupata, Dennis, pittore e idraulico, Max, spacciatore, e Nails, guardiano notturno. Costretti a vivere in una realtà difficile, tra povertà, alcol, droga, case di cura, sesso occasionale, tentativi di fuga o di suicidio, i ragazzi cercheranno di mettersi insieme per formare una rock band, nel tentativo di dare una svolta alle loro esistenze.
Cercasi batterista, chiamare Alice di Rick Moody (Millenium Fax)
Haledon è un sobborgo degradato del New Jersey, dove un gruppo di ragazzi disadattati covano rabbia e nichilismo: tra di loro ci sono Alice, ex chitarrista e cuoca disoccupata, Dennis, pittore e idraulico, Max, spacciatore, e Nails, guardiano notturno. Costretti a vivere in una realtà difficile, tra povertà, alcol, droga, case di cura, sesso occasionale, tentativi di fuga o di suicidio, i ragazzi cercheranno di mettersi insieme per formare una rock band, nel tentativo di dare una svolta alle loro esistenze.
mercoledì 9 gennaio 2013
Il palazzo delle pulci
Personaggi descritti con cura e intensità, ironia e profondità; un susseguirsi di situazioni fantasiose e particolareggiate. Molto, molto bello.
Il palazzo delle pulci di Elif Shafak (Rizzoli)
Un professore universitario che si divide tra la passione per le donne e quella per Kierkegaard, la misteriosa Amante Blu, la stramba Igiene Tijen con la figlioletta Su, la vecchia Madama Zietta: sono gli stravaganti inquilini di Palazzo Bonbon, un edificio signorile ormai fatiscente nel cuore di Istanbul. Costruito a metà degli anni Sessanta da un ricco emigrato russo per la moglie pazza, è diventato un condominio, infestato dagli insetti e appestato da un odore terribile di cui non si conosce l'origine. Un eccentrico palcoscenico per le intricate vicende e le ossessioni dei protagonisti del Palazzo delle pulci, che intrecciano i loro destini sullo sfondo di una inquieta e vitale Istanbul, sospesa tra modernità e tradizione. Dopo lo straordinario successo della Bastarda di Istanbul, Elif Shafak ci regala un memorabile affresco della città sul Bosforo, da cui emergono i mille volti di una terra dal fascino senza fine.
Il palazzo delle pulci di Elif Shafak (Rizzoli)
Un professore universitario che si divide tra la passione per le donne e quella per Kierkegaard, la misteriosa Amante Blu, la stramba Igiene Tijen con la figlioletta Su, la vecchia Madama Zietta: sono gli stravaganti inquilini di Palazzo Bonbon, un edificio signorile ormai fatiscente nel cuore di Istanbul. Costruito a metà degli anni Sessanta da un ricco emigrato russo per la moglie pazza, è diventato un condominio, infestato dagli insetti e appestato da un odore terribile di cui non si conosce l'origine. Un eccentrico palcoscenico per le intricate vicende e le ossessioni dei protagonisti del Palazzo delle pulci, che intrecciano i loro destini sullo sfondo di una inquieta e vitale Istanbul, sospesa tra modernità e tradizione. Dopo lo straordinario successo della Bastarda di Istanbul, Elif Shafak ci regala un memorabile affresco della città sul Bosforo, da cui emergono i mille volti di una terra dal fascino senza fine.
sabato 22 dicembre 2012
Tutta colpa dell'angelo
Un Natale con gli Zombie. Romanzo divertente e surreale.
Tutta colpa dell'angelo di Christopher Moore - Sperling e Kupfer Editori
Natale sta arrivando e gli abitanti del piccolo villaggio di Pine Cove in California sono impegnatissimi a far acquisti, impacchettare regali, decorare la casa e inghirlandare alberi, immersi nello spirito gioioso della festa. Ma non tutti hanno il cuore lieto e, fra questi, c'è il piccolo Joshua. A rattristare il bambino è la convinzione che quest'anno non riceverà regali, dal momento che ha visto con i suoi occhi Babbo Natale ricevere un colpo di pala e stramazzare a terra. Per questo, da quel momento, la sua unica preghiera è: "Ti prego, Babbo Natale, torna dal regno dei morti!". E si sa, per quanto impossibili, a volte i desideri dei bambini vengono accolti in paradiso; in questo caso quello di Joshua viene intercettato dall'arcangelo Raziel, che non è certo l'angelo più sveglio nel regno dei cieli. Spinto dall'euforia per la missione che deve compiere, l'arcangelo dà inizio a una serie di eventi che getteranno i residenti di Pine Cove dritti nel caos, culminante nella festa di Natale più esilarante e terrorizzante che la città abbia mai visto. È il Natale secondo Christopher Moore, grottesco e cattivello al punto giusto, qui presentato ai lettori italiani in edizione integrale con un nuovissimo capitolo aggiunto dall'autore.
Tutta colpa dell'angelo di Christopher Moore - Sperling e Kupfer Editori
Natale sta arrivando e gli abitanti del piccolo villaggio di Pine Cove in California sono impegnatissimi a far acquisti, impacchettare regali, decorare la casa e inghirlandare alberi, immersi nello spirito gioioso della festa. Ma non tutti hanno il cuore lieto e, fra questi, c'è il piccolo Joshua. A rattristare il bambino è la convinzione che quest'anno non riceverà regali, dal momento che ha visto con i suoi occhi Babbo Natale ricevere un colpo di pala e stramazzare a terra. Per questo, da quel momento, la sua unica preghiera è: "Ti prego, Babbo Natale, torna dal regno dei morti!". E si sa, per quanto impossibili, a volte i desideri dei bambini vengono accolti in paradiso; in questo caso quello di Joshua viene intercettato dall'arcangelo Raziel, che non è certo l'angelo più sveglio nel regno dei cieli. Spinto dall'euforia per la missione che deve compiere, l'arcangelo dà inizio a una serie di eventi che getteranno i residenti di Pine Cove dritti nel caos, culminante nella festa di Natale più esilarante e terrorizzante che la città abbia mai visto. È il Natale secondo Christopher Moore, grottesco e cattivello al punto giusto, qui presentato ai lettori italiani in edizione integrale con un nuovissimo capitolo aggiunto dall'autore.
sabato 8 dicembre 2012
Un amico perfetto
Blackout nella memoria di 50 gironi, nei quali ci si è comportati diversamente dal resto della propria vita. Bello.
Un amico perfetto di Martin Sutter
Fabio Rossi, giornalista svizzero trentenne, si sveglia in una camera d'ospedale e rapidamente si rende conto di due cose: la prima è che qualcuno lo ha malamente colpito in testa, la seconda è che il trauma gli ha provocato una perdita di memoria: gli ultimi cinquanta giorni della sua vita sono scomparsi. Inizia allora il tentativo di ricostruire quella parte mancante di sé ma presto la domanda che lo tormenta di più è se sia peggio dimenticare o ricordare. Già, perché le tante domande trovano risposte davvero inquietanti. Sullo sfondo di una Svizzera ricca e corrotta, una ricerca di sé che si tinge di giallo.
Un amico perfetto di Martin Sutter
Fabio Rossi, giornalista svizzero trentenne, si sveglia in una camera d'ospedale e rapidamente si rende conto di due cose: la prima è che qualcuno lo ha malamente colpito in testa, la seconda è che il trauma gli ha provocato una perdita di memoria: gli ultimi cinquanta giorni della sua vita sono scomparsi. Inizia allora il tentativo di ricostruire quella parte mancante di sé ma presto la domanda che lo tormenta di più è se sia peggio dimenticare o ricordare. Già, perché le tante domande trovano risposte davvero inquietanti. Sullo sfondo di una Svizzera ricca e corrotta, una ricerca di sé che si tinge di giallo.
domenica 2 dicembre 2012
Segreti svelati
Libro di racconti originali e ben confezionati
Segreti svelati di Alice Munro (La Tartaruga Edizioni)
Le donne che tessono la trama di questi otto racconti sono spesso osservate nel punto di svolta della loro vita. Avvenimenti dimenticati, sogni ad occhi aperti, incontri fortuiti squarciano all'improvviso l'orizzonte e ci conducono in territori lontani e di frequente ignorati. Il sogno d'amore che Louisa vive in tempo di guerra e viene infranto quando la vita riprende il pacato ritmo quotidiano riaffiorerà con forza in un momento inaspettato. L'intraprendente Gail assume una nuova identità per scoprire cosa le ha sottratto un rapporto che credeva assai radicato. Durante una gita, una delle ragazze di un college femminile scompare misteriosamente. Non verrà più trovata, ma qualcuno sarà in grado di decifrare l'enigma legato alla sua sparizione. Così le emozioni profonde annidate nell'animo dei personaggi cercano la loro strada sotterranea, nella complessità dei rapporti umani, per emergere alla coscienza in improvvisi lampi di luce e diventare segreti svelati.
Segreti svelati di Alice Munro (La Tartaruga Edizioni)
Le donne che tessono la trama di questi otto racconti sono spesso osservate nel punto di svolta della loro vita. Avvenimenti dimenticati, sogni ad occhi aperti, incontri fortuiti squarciano all'improvviso l'orizzonte e ci conducono in territori lontani e di frequente ignorati. Il sogno d'amore che Louisa vive in tempo di guerra e viene infranto quando la vita riprende il pacato ritmo quotidiano riaffiorerà con forza in un momento inaspettato. L'intraprendente Gail assume una nuova identità per scoprire cosa le ha sottratto un rapporto che credeva assai radicato. Durante una gita, una delle ragazze di un college femminile scompare misteriosamente. Non verrà più trovata, ma qualcuno sarà in grado di decifrare l'enigma legato alla sua sparizione. Così le emozioni profonde annidate nell'animo dei personaggi cercano la loro strada sotterranea, nella complessità dei rapporti umani, per emergere alla coscienza in improvvisi lampi di luce e diventare segreti svelati.
sabato 17 novembre 2012
Vendette
Romanzo superalcolico e cocainico, al limite dell'audistruzione. Ven scrito e interessante.
Vendette di Philippe Djian (Voland)
Marc, scultore affermato, è un quarantacinquenne di successo che non si fa mancare nulla: donne, alcol, droghe - fin quando il figlio Alexandre si suicida nel bel mezzo di una festa. L'incontro con Gloria sembra offrirgli una possibilità di riscatto. Decide di portarla a casa e prendersi cura di lei. Ma la ragazza scompare dopo avergli distrutto Vappartamento. Perché lo ha fatto? Chi è? Marc non immagina quanto della propria vita possa ancora volare in pezzi. Un Philippe Djian lucido e mortale come la lama di un rasoio.
Vendette di Philippe Djian (Voland)
Marc, scultore affermato, è un quarantacinquenne di successo che non si fa mancare nulla: donne, alcol, droghe - fin quando il figlio Alexandre si suicida nel bel mezzo di una festa. L'incontro con Gloria sembra offrirgli una possibilità di riscatto. Decide di portarla a casa e prendersi cura di lei. Ma la ragazza scompare dopo avergli distrutto Vappartamento. Perché lo ha fatto? Chi è? Marc non immagina quanto della propria vita possa ancora volare in pezzi. Un Philippe Djian lucido e mortale come la lama di un rasoio.
domenica 11 novembre 2012
Le torri di Bakerton
Saga familiare in una cittadina mineraria degli Usa. Non è "Germinale" ma è interessante.
Le torri di Baberton di Jennofer Haigh (Tropea)
I cinque fratelli Novak sono nati fra le miniere, ma la loro ambizione e il desiderio di riscatto li spingono ad andare lontano, a cercare fuori da Bakerton un futuro diverso, da inseguire a ogni costo. Tuttavia ogni tentativo sarà rischioso, svegliarsi dall’illusione di poter allentare per sempre i legami con il passato un destino ineluttabil
Le torri di Baberton di Jennofer Haigh (Tropea)
I cinque fratelli Novak sono nati fra le miniere, ma la loro ambizione e il desiderio di riscatto li spingono ad andare lontano, a cercare fuori da Bakerton un futuro diverso, da inseguire a ogni costo. Tuttavia ogni tentativo sarà rischioso, svegliarsi dall’illusione di poter allentare per sempre i legami con il passato un destino ineluttabil
venerdì 2 novembre 2012
Bullet Park
A sprazzi originale e accattivante, ma sfilacciato e confuso.
Bullet Park di John Cheever - Fandango Libri
Eliot Nailles e Paul Hammer: due uomini, due archetipi prigionieri della cabala del loro cognome (nail e hammer sono, in inglese, rispettivamente chiodo e martello). Uno è un marito innamorato e un padre affettuoso, l'altro un bastardo psicotico, perduto in un mondo che non sa che farsene di tipi come lui. La culla del loro dramma magnetico e irresistibile è il sobborgo di Bullet Park, ancora una volta un nome simbolico (bullet, proiettile) che ospita un'ossessione quella di Hammer per il "sacrificio" di una vittima predestinata e allo stesso tempo è la culla di quella media borghesia, americana ma non solo, che Cheever ha ritratto come nessun altro.
Bullet Park di John Cheever - Fandango Libri
Eliot Nailles e Paul Hammer: due uomini, due archetipi prigionieri della cabala del loro cognome (nail e hammer sono, in inglese, rispettivamente chiodo e martello). Uno è un marito innamorato e un padre affettuoso, l'altro un bastardo psicotico, perduto in un mondo che non sa che farsene di tipi come lui. La culla del loro dramma magnetico e irresistibile è il sobborgo di Bullet Park, ancora una volta un nome simbolico (bullet, proiettile) che ospita un'ossessione quella di Hammer per il "sacrificio" di una vittima predestinata e allo stesso tempo è la culla di quella media borghesia, americana ma non solo, che Cheever ha ritratto come nessun altro.
(Ibs)
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