Un pò scarna di materiale, ma ben organizzata e utile a comprendere l'autore.
Edgar Degas (1834-1917) è uno tra i maggiori esponenti della pittura
francese dell'Ottocento. Mentre ammira e medita la lezione dei grandi
maestri del passato, in particolare i pittori italiani del primo
Rinascimento, introduce continuamente innovazioni radicali che lo
pongono a capo delle avanguardie artistiche della Parigi del suo tempo.
Rifiutando le facili glorie dell'accademismo, che è ancora la corrente
artistica dominante, non si accontenta di una formula ma si rinnova
senza sosta, ed è questo a rendere affascinante l'evoluzione del suo
stile, dagli inizi alle ultime opere.
Un tale percorso consente soprattutto di comprendere
quanto la modernità del primo Novecento sia in debito con la tradizione
alla quale Degas si rifece sempre. Le sue opere, nella loro varietà,
devono essere intese come una perpetua ricerca di soluzioni estetiche,
conformi alle esigenze dell'epoca, a problemi artistici ancestrali.
Avendo compreso assai presto la necessità di rappresentare la realtà
quotidiana, Degas inscrive ciò che raffigura - scene teatrali, piste da
corsa o sale da bagno - all'interno di costruzioni plastiche prese in
prestito dai maestri del passato.
Questa mostra si propone di seguire le tappe di una
carriera particolarmente feconda, durata circa sessant'anni, a partire
dalle eccezionali collezioni del Musée d'Orsay di Parigi, le più ricche
al mondo di opere di Degas. La selezione comprende dipinti, disegni,
sculture e soprattutto i delicatissimi pastelli per i quali è celebre:
esempi di tutte le tecniche sperimentate in momenti diversi della vita
da questo artista dal genio poliedrico.
domenica 13 gennaio 2013
venerdì 11 gennaio 2013
Argo
Come gabbare gli iraniani con il cinema. Buon ritmo e bei personaggi.
Nel 1979, in seguito alla fuga negli Stati Uniti dello Scià iraniano Mohammad Reza Pahlavi durante la rivoluzione, l'ambasciata americana di Teheran fu presa d'assalto dai rivoluzionari e i suoi impiegati sequestrati per più di 400 giorni. Sei cittadini statunitensi riuscirono a fuggire di nascosto e trovare rifugio nella residenza dell'ambasciatore canadese, il quale, a proprio rischio e pericolo, concesse clandestinamente ospitalità e supporto.
Per riportare in patria i propri connazionali la CIA organizzò una missione di esfiltrazione particolarmente audace, ideata dall'esperto del campo Tony Mendez e coadiuvata da una vera produzione hollywoodiana. Basandosi su una sceneggiatura realmente acquistata dal sindacato sceneggiatori fu data l'illusione a tutti (soprattutto alla stampa, in modo che si producessero articoli in materia) che c'era l'intenzione di girare un film di fantascienza in Iran, così da poter ottenere dal Ministero della cultura iraniano il permesso di entrare ed uscire dal paese e, nel fare questo, poter portare via i sei ospiti dell'ambasciatore canadese spacciandoli per maestranze del film.
Il titolo del finto film in questione era Argo.
Un film di Ben Affleck. Con Ben Affleck, Bryan Cranston, Alan Arkin, John Goodman, Victor Garber.
Nel 1979, in seguito alla fuga negli Stati Uniti dello Scià iraniano Mohammad Reza Pahlavi durante la rivoluzione, l'ambasciata americana di Teheran fu presa d'assalto dai rivoluzionari e i suoi impiegati sequestrati per più di 400 giorni. Sei cittadini statunitensi riuscirono a fuggire di nascosto e trovare rifugio nella residenza dell'ambasciatore canadese, il quale, a proprio rischio e pericolo, concesse clandestinamente ospitalità e supporto.
Per riportare in patria i propri connazionali la CIA organizzò una missione di esfiltrazione particolarmente audace, ideata dall'esperto del campo Tony Mendez e coadiuvata da una vera produzione hollywoodiana. Basandosi su una sceneggiatura realmente acquistata dal sindacato sceneggiatori fu data l'illusione a tutti (soprattutto alla stampa, in modo che si producessero articoli in materia) che c'era l'intenzione di girare un film di fantascienza in Iran, così da poter ottenere dal Ministero della cultura iraniano il permesso di entrare ed uscire dal paese e, nel fare questo, poter portare via i sei ospiti dell'ambasciatore canadese spacciandoli per maestranze del film.
Il titolo del finto film in questione era Argo.
Un film di Ben Affleck. Con Ben Affleck, Bryan Cranston, Alan Arkin, John Goodman, Victor Garber.
Titolo originale Argo.
Drammatico, durata 120 min.
- USA 2012.
- Warner Bros Italia
mercoledì 9 gennaio 2013
Il palazzo delle pulci
Personaggi descritti con cura e intensità, ironia e profondità; un susseguirsi di situazioni fantasiose e particolareggiate. Molto, molto bello.
Il palazzo delle pulci di Elif Shafak (Rizzoli)
Un professore universitario che si divide tra la passione per le donne e quella per Kierkegaard, la misteriosa Amante Blu, la stramba Igiene Tijen con la figlioletta Su, la vecchia Madama Zietta: sono gli stravaganti inquilini di Palazzo Bonbon, un edificio signorile ormai fatiscente nel cuore di Istanbul. Costruito a metà degli anni Sessanta da un ricco emigrato russo per la moglie pazza, è diventato un condominio, infestato dagli insetti e appestato da un odore terribile di cui non si conosce l'origine. Un eccentrico palcoscenico per le intricate vicende e le ossessioni dei protagonisti del Palazzo delle pulci, che intrecciano i loro destini sullo sfondo di una inquieta e vitale Istanbul, sospesa tra modernità e tradizione. Dopo lo straordinario successo della Bastarda di Istanbul, Elif Shafak ci regala un memorabile affresco della città sul Bosforo, da cui emergono i mille volti di una terra dal fascino senza fine.
Il palazzo delle pulci di Elif Shafak (Rizzoli)
Un professore universitario che si divide tra la passione per le donne e quella per Kierkegaard, la misteriosa Amante Blu, la stramba Igiene Tijen con la figlioletta Su, la vecchia Madama Zietta: sono gli stravaganti inquilini di Palazzo Bonbon, un edificio signorile ormai fatiscente nel cuore di Istanbul. Costruito a metà degli anni Sessanta da un ricco emigrato russo per la moglie pazza, è diventato un condominio, infestato dagli insetti e appestato da un odore terribile di cui non si conosce l'origine. Un eccentrico palcoscenico per le intricate vicende e le ossessioni dei protagonisti del Palazzo delle pulci, che intrecciano i loro destini sullo sfondo di una inquieta e vitale Istanbul, sospesa tra modernità e tradizione. Dopo lo straordinario successo della Bastarda di Istanbul, Elif Shafak ci regala un memorabile affresco della città sul Bosforo, da cui emergono i mille volti di una terra dal fascino senza fine.
martedì 8 gennaio 2013
David Bowie
Ha compiuto 66 anni ed ha deciso di far uscire un nuovo album dopo dieci anni.
Questo è il singolo uscito oggi.
Questo è il singolo uscito oggi.
domenica 6 gennaio 2013
Robert Wilson
Ritratti in movimento a grandezza (quasi) naturale. Interessante.
«Credo che queste opere possano essere viste in numerose situazioni: in un museo, alla fermata della metropolitana, mentre si è in coda all’aeroporto. Potrebbero essere sul quadrante di un orologio da polso, in televisione, oppure un’immagine nella vostra casa, appese a una parete. Possono essere nella cornice di un camino, al posto del fuoco. Su una parete di casa, come una finestra, una finestra che ci mostra un altro mondo. È qualcosa di molto personale. Si tratta di un documento del nostro tempo. Sono ciò che io chiamo ritratti». Robert Wilson
«Credo che queste opere possano essere viste in numerose situazioni: in un museo, alla fermata della metropolitana, mentre si è in coda all’aeroporto. Potrebbero essere sul quadrante di un orologio da polso, in televisione, oppure un’immagine nella vostra casa, appese a una parete. Possono essere nella cornice di un camino, al posto del fuoco. Su una parete di casa, come una finestra, una finestra che ci mostra un altro mondo. È qualcosa di molto personale. Si tratta di un documento del nostro tempo. Sono ciò che io chiamo ritratti». Robert Wilson
La vie en rose
Per apprezzare il film bisogna essere francesi e amare i flashback, Dickens e Hugo. Molto brava l'attrice protagonista.
La pellicola, ambientata in Francia e a Praga, ripercorre i drammi e le gioie di una delle leggende della canzone francese e internazionale, Edith Piaf. Nata nei sobborghi parigini, la diva diventa famosissima fin da giovane. La sua voce, caratterizzata da mille sfumature, era in grado di passare da toni aspri a toni dolcissimi. Molte le sfortune e i fatti negativi: incidenti stradali, coma epatici, interventi chirurgici, delirium tremens e anche un tentativo di suicidio. La pellicola di Dahan ricostruisce bene una delle sue ultime apparizioni pubbliche in cui appare piccola e ricurva, con le mani deformate dall'artrite e con radi capelli. Solo una cosa era rimasta inalterata e splendida: la sua voce.
Un film di Olivier Dahan. Con Marion Cotillard, Sylvie Testud, Clotilde Courau, Jean-Paul Rouve, Pascal Greggory.
La pellicola, ambientata in Francia e a Praga, ripercorre i drammi e le gioie di una delle leggende della canzone francese e internazionale, Edith Piaf. Nata nei sobborghi parigini, la diva diventa famosissima fin da giovane. La sua voce, caratterizzata da mille sfumature, era in grado di passare da toni aspri a toni dolcissimi. Molte le sfortune e i fatti negativi: incidenti stradali, coma epatici, interventi chirurgici, delirium tremens e anche un tentativo di suicidio. La pellicola di Dahan ricostruisce bene una delle sue ultime apparizioni pubbliche in cui appare piccola e ricurva, con le mani deformate dall'artrite e con radi capelli. Solo una cosa era rimasta inalterata e splendida: la sua voce.
Un film di Olivier Dahan. Con Marion Cotillard, Sylvie Testud, Clotilde Courau, Jean-Paul Rouve, Pascal Greggory.
Titolo originale La Môme.
Drammatico,
durata 140 min.
- Francia, Gran Bretagna, Repubblica ceca 2007
sabato 5 gennaio 2013
Colonna sonora
The Anti-Capitalist Roadshow - Celebrating subversion
Rachel Zeffira - The deserters
To Rococo Rot - Rocket Road 1997-2001
Rory Gallagher - Calling card
Rachel Zeffira - The deserters
To Rococo Rot - Rocket Road 1997-2001
Rory Gallagher - Calling card
venerdì 4 gennaio 2013
La regola del silenzio
Un film di Robert Redford. Con Robert Redford, Shia LaBeouf, Julie Christie, Sam Elliott, Brendan Gleeson.
giovedì 3 gennaio 2013
Nuvole in viaggio
Delizioso e umoristico al limite del grottesco, un piccolo gioiello di Kaurismaki.
A Helsinki marito e moglie _ lui tramviere, lei capocameriere _ rimangono disoccupati. Dopo peripezie di vario genere, sempre più tristi, arriva la lieta fine come il sole dopo una giornata di pioggia. Nella sua mistura di realismo e di iperottimismo nel finale, sullo sfondo di un nordico ambiente cupo e taciturno dove anche le sbronze sono senza allegria, è il caso rarissimo di una commedia deliziosa e divertente su temi sociali gravi _ disoccupazione, recessione economica _ esaminati più negli effetti psicologici che in quelli economici. La recitazione impassibile e la stilizzazione rarefatta della fotografia e delle scene sono funzionali allo spoglio stile narrativo del regista, orgogliosamente fedele a sé stesso.
Un film di Aki Kaurismäki. Con Kari Vaananen, Kati Autinen, Sakari Cuosmanen, Markku Peltola Titolo originale Kauas pilvet karkaavat. Drammatico, durata 96' min. - Finlandia 1996.
A Helsinki marito e moglie _ lui tramviere, lei capocameriere _ rimangono disoccupati. Dopo peripezie di vario genere, sempre più tristi, arriva la lieta fine come il sole dopo una giornata di pioggia. Nella sua mistura di realismo e di iperottimismo nel finale, sullo sfondo di un nordico ambiente cupo e taciturno dove anche le sbronze sono senza allegria, è il caso rarissimo di una commedia deliziosa e divertente su temi sociali gravi _ disoccupazione, recessione economica _ esaminati più negli effetti psicologici che in quelli economici. La recitazione impassibile e la stilizzazione rarefatta della fotografia e delle scene sono funzionali allo spoglio stile narrativo del regista, orgogliosamente fedele a sé stesso.
Un film di Aki Kaurismäki. Con Kari Vaananen, Kati Autinen, Sakari Cuosmanen, Markku Peltola Titolo originale Kauas pilvet karkaavat. Drammatico, durata 96' min. - Finlandia 1996.
mercoledì 2 gennaio 2013
Moonrise kingdom - una fuga d'amore
Originale e divertente, una favola riuscita costruita con arte narrativa.
Estate 1965. Su un'isola del New England vive la dodicenne Suzy, preadolescente incompresa dai genitori. Sulla stessa isola si trova in campeggio scout il coetaneo Sam, orfano affidato a una famiglia che lo considera troppo 'difficile' per continuare ad occuparsene. I due si sono conosciuti casualmente, si sono innamorati e hanno deciso di fuggire insieme seguendo un antico sentiero tracciato dai nativi nei boschi. Gli adulti, ivi compreso lo sceriffo Sharp, si mettono alla loro ricerca anche perché è in arrivo una devastante tempesta.
Un film di Wes Anderson. Con Bruce Willis, Edward Norton, Bill Murray, Frances McDormand, Tilda Swinton.
Estate 1965. Su un'isola del New England vive la dodicenne Suzy, preadolescente incompresa dai genitori. Sulla stessa isola si trova in campeggio scout il coetaneo Sam, orfano affidato a una famiglia che lo considera troppo 'difficile' per continuare ad occuparsene. I due si sono conosciuti casualmente, si sono innamorati e hanno deciso di fuggire insieme seguendo un antico sentiero tracciato dai nativi nei boschi. Gli adulti, ivi compreso lo sceriffo Sharp, si mettono alla loro ricerca anche perché è in arrivo una devastante tempesta.
Un film di Wes Anderson. Con Bruce Willis, Edward Norton, Bill Murray, Frances McDormand, Tilda Swinton.
Titolo originale Moonrise Kingdom.
Drammatico,
durata 94 min.
- USA 2012.
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